TEX: GUIDO BUZZELLI

GUIDO BUZZELLI

Guido Buzzelli: autoritratto


Il disegnatore di Tex il grande! nacque a Roma nel 1927 in una famiglia di artisti e si avviò ben presto alla carriera pittorica, formandosi all'Accademia di San Luca e nello studio di Rino Albertarelli, grazie a cui esordì a soli diciotto anni collaborando con il settimanale Argentovivo.
Ben presto però dimostrò anche il suo interesse per il fumetto, iniziando a pubblicare alcune tavole nei primi anni cinquanta, all'interno della rivista Zorro dell'editore Gioggi, a cui seguiranno Mandrake, Flash Gordon, e L'Uomo Mascherato edite dai Fratelli Spada.
Trasferitosi neanche trentenne in Gran Bretagna, nel 1954 creò Angélique per il «Daily Mirror». Tornato in Italia, dopo essersi sposato con Grazia de Stefani, che diverrà la sua principale collaboratrice, nel 1966 realizzò La rivolta dei racchi, opera di rottura pubblicata in Francia nel 1970 sulla rivista Charlie che gli aprì le porte degli editori d'oltralpe. Per Pilote, Circus, L'Écho des Savanes, Vailant e le prestigiose Métal Hurlant e À Suivre firmerà I Labirinti (1970), Zil Zelub (1972), Annalisa e il diavolo (1973), L'intervista (1975), L'Agnone (1977), La guerra videologica (1978) e altre opere in cui si ritraeva sempre nei panni del protagonista, un essere gracile e insignificante, vittima e al tempo stesso carnefice del mondo.
Nel 1973 ricevette il premio Yellow Kid come miglior disegnatore e autore, sei anni dopo gli fu riconosciuto l'equivalente francese, il Crayon d'Or e aumentano le collaborazioni con riviste italiane come Linus, L'Espresso, L'Eternauta, Corriere dei Ragazzi, Comic Art, e quitidiani come «l'Unità» e «Repubblica». La forza grottesca del suo tratto e l'incredibile visionarietà, gli valsero l'etichetta di “Michelangelo dei mostri” (Michel Grisolia nel 1974) e di “Goya italiano” (Michel Bourgeois nel 1978).
La sua carriera nel fumetto si concluse proprio con Tex – Il grande!, realizzato nel 1985 e pubblicato tre anni dopo. L'ultimo periodo della sua vita lo dedicò alle attività di pittore e illustratore, e a sporadiche collaborazioni televisive (il TG2 e il canale francese TV7).
Si spegne a Roma il 25 gennaio del 1992.